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collirio monodose applicazione

Dopo il trattamento laser vanno seguite con grande scrupolo le istruzioni dell’oculista. Qualche giorno di riposo e cure assidue sono la regola, qualunque tipo di trattamento si sia affrontato.

Immediatamente dopo l'intervento, l’oculista esegue un controllo della superficie oculare allo stesso microscopio operatorio, dopodiché il paziente potrà andare a casa. Nei giorni successivi va sospesa l’attività sportiva, la piscina, la sauna, etc., per circa 1 mese. Gli occhi non vanno stropicciati, va dedicata una buon quarto d’ora ad ogni medicazione.

La terapia medica post laserchirurgia prevede l’instillazione di colliri antibiotici, cortisonici e sostituti lacrimali. Gli antibiotici si utilizzano per pochi giorni. I colliri cortisonici si utilizzano più a lungo, secondo la prescrizione dell’oculista, perché aiutano la regolare cicatrizzazione corneale. Usiamo abitualmente sostituti lacrimali a base di acido ialuronico, componente fondamentale della nostra lacrimazione naturale per utilizzare un prodotto quanto più biocompatibile possibile. Nei limiti delle disponibilità commerciali preferiamo consigliare colliri in confezionamento monodose perché non irritano la superficie corneale. Il trattamento della superficie lacrimale prevede anche l’impiego di integratori vitaminici e nutrizionali pre e post-trattamento laser. La terapia con lacrime artificiali è importantissima e quindi non si deve sostituire il collirio indicato con un altro sostituto lacrimale, magari solo perché la farmacia ne è temporaneamente sprovvista. I colliri vanno messi a distanza di 4-5 minuti l’uno dall’altro; due gocce per ogni collirio – ogni goccia a distanza di due minuti dall’altra e mantenendo tra una goccia e l’altra gli occhi chiusi per due minuti.

Il paziente verrà seguito dalla nostra èquipe per alcuni mesi; dopo qualche tempo le caratteristiche degli occhi trattati possono cambiare; un eventuale ritrattamento va valutato con grande attenzione e mai prima di 7 – 8 mesi dal trattamento principale. Intorno ai 44 – 45 anni inizia per tutti la presbiopia, cioè la difficoltà a vedere bene da vicino in occhi che magari vedono benissimo da lontano ( a meno che non sia stato eseguito il trattamento laser della presbiopia).

 

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