Domande Frequenti

Dopo il trattamento potrò togliermi gli occhiali?

 

In base ai valori di correzione prevista; nella maggioranza dei casi si può rispondere affermativamente a questa domanda; ad alcuni soggetti affetti da difetti molto elevati rimarrà l’uso di un occhiale in condizioni molto particolari, come ad esempio la guida notturna.

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Dopo il trattamento potrò rimettere le lenti a contatto?

 

Se l’intervento è stato fatto su occhi che già avevano problemi con le lenti a contatto la risposta è negativa. Su valori di correzione molto elevati con importante variazione della curvatura corneale può essere consigliato l’utilizzo di lenti a contatto “su misura”. Molte volte, in residuo di correzione, magari per un peggioramento della miopia insorto anni dopo l’intervento, la soluzione più semplice è un ritrattamento laser. 

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Sarà possibile un reintervento?

 

Fortunatamente la maggior parte dei sottoposti ad un trattamento laser non necessita di ritrattamento. E’ possibile la ripetizione del trattamento dopo circa 9 mesi dall’intervento principale. Va valutato con attenzione lo spessore corneale residuo.

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Con il laser si possono correggere tutti i difetti?

 

Come già detto le attuali metodiche laser possono affrontare ogni tipo di difetto; molto dipende dallo spessore corneale e dalla curvatura corneale; questi due parametri condizionano trattamenti su valori miopici, ipermetropici ed astigmatici di grado elevato. Su valori fino alle 5 – 6 diottrie di miopia, 2 – 3 di ipermetropia ed astigmatismo la correzione totale si può considerare sicura.

Dolore?

 

Gli occhi vengono preparati con l’instillazione di collirio anestetico e durante l’intervento non si sente dolore, ma solo sensazione di pressione durante la preparazione della superficie corneale. Dopo l’intervento, se condotto con tecnica di superficie (PRK), si ha dolore, fastidio, fotofobia, sensazione di corpo estraneo e lacrimazione per uno – due giorni, causato dall’epitelio corneale che ricresce sotto la lente a contatto applicata al termine del trattamento. Molto meno fastidio si avrà con la tecnica LASIK. Si consigliano comunque due o tre giorni di riposo a casa.

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Cosa succederà ai miei occhi nel futuro?

 

La correzione laser dei difetti refrattivi si esegue nel Mondo da circa 20 anni con risultati molto buoni e le procedure sono state condotte su centinaia di migliaia di pazienti. Dopo aver abbandonato l’utilizzo di zone ottiche troppo strette, che creavano disturbi nella visione serale, dal 2000 in avanti, grazie anche ai miglioramenti delle terapie post-trattamento, possiamo dire che la sensazione di occhio secco e la visione velata durano pochi mesi.

Eventuali effetti indesiderati che possono essere osservati dopo chirurgia laser corneale sono:

  • Difficoltà di lettura per il miope che persiste per 1 – 2 mesi, il tempo necessario al riassestamento dell’epitelio corneale; il giovane miope deve riabituarsi ad una nuova distanza focale nella lettura. L’ipermetrope al contrario per 2 – 3 mesi vede benissimo da vicino  e male lontano; una volta riassestato l’epitelio corneale la visione per lontano tornerà normale.
  • Diminuzione della capacità visiva. Una transitoria diminuzione dell’acutezza visiva rispetto allo stato preoperatorio con correzione e la visione di aloni intorno alle luci sono fenomeni presenti in tutti i pazienti immediatamente dopo l’intervento, diminuiscono in gran parte nelle prime settimane fino a scomparire dopo qualche mese.
  • Haze (opacamento corneale) Transitori fenomeni di opacamento corneale, divenuti negli anni, con il miglioramento della regolarità del flusso del raggio laser molto rari, si possono verificare; richiedono un periodo di trattamento con i colliri più lungo della norma per scomparire; raramente richiedono un ritrattamento laser. Sono spesso legati ad un’esposizione non protetta alle radiazioni UV; è per questo motivo che raccomandiamo una grande attenzione al sole, con l’utilizzo di occhiali da sole ed evitando di guardare sorgenti UV anche in ambiente interno. L’haze è praticamente sconosciuto con la tecnica LASIK.

 

C'è rischio di infezioni?

 

Rarissime; vanno curate con colliri appropriati. Si combattono contattando l’oculista del Centro laser in caso di forti disturbi.

Ci sono controindicazioni?

 

Gli esami oculistici preoperatori di cui abbiamo già ampiamente trattato fanno escludere dall’indicazione al trattamento con il laser ad eccimeri alcuni soggetti, alcuni dei quali possono essere avviati all’impianto di lenti fachiche. Le controindicazioni più frequenti fanno riferimento allo spessore corneale (deve residuare uno spessore che consenta di mantenere una perfetta salute all’occhio) e la curvatura corneale preoperatoria, che deve avere determinate caratteristiche in base al difetto da correggere. Controindicazioni relative sono: Donne in stato interessante o in allattamento, precedenti di cicatrizzazione cutanea con formazione di cheloidi cutanei (in qualsiasi stadio eccetto casi molto selezionati e stabilizzati da anni) o altri processi degenerativi corneali in fase avanzata ed in genere processi infiammatori intraoculari ricorrenti o retinopatie diabetiche avanzate che potrebbero peggiorare col passare del tempo.

La chirurgia refrattiva è "mutuabile"?

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